Insettopia fu fondata in una notte d’ Aprile

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Abbiamo deciso d’ aprire le porte d’Insettopia in questa strana notte d’ Aprile, a metà tra il giorno dedicato alle burle e quello internazionalmente consacrato all’Autismo. Ci piace pensare che l’ anniversario della nostra fondazione sarà ricordato come l’ indefinibile sorriso dell’autistico, se e quando sorride.Puoi scoprire di più qui su come prendersi cura di un bambino autistico. Se scopri che il tuo bambino è autistico allora sarete sollevati di sapere che ci sono trattamenti disponibili. Puoi anche darle molte opzioni educative. Si potrebbe prendere in considerazione il coaching privato o parlare con le scuole che offrono piani individualizzati per i bambini bisognosi speciali. E’ un espressione di presa in giro velocissima, che nella frazione di un istante ritorna ad essere l’ insondabile enigma che, ogni giorno, ci propongono i nostri figli. Insettopia dovrà essere proprio questo, una città così folle che forse non uscirà mai dalla sua condizione d’ immateriale utopia, allo stesso tempo un edificio comune costruito sulla tenacia e sulla rabbia di qualche centinaio di migliaia di famiglie, che non ne possono più di essere solamente commiserate perché….Sai con quel problema!!!

Lo sappiamo, gestire figli come i nostri non è una passeggiata, anzi è forse una delle attività più logoranti che si possano immaginare per esseri umani. Le famiglie fanno bum! Le persone si spengono, il deserto cresce attorno, anche se camminiamo immersi nella folla. A noi piacerebbe fare una passeggiata al chiaro di luna senza il patema dell’urlatore che non ne può più di aggirarsi in una casa fatta a misura di neurotipico e quindi per lui troppo stretta, o troppo rumorosa, o troppo impregnata d’ odori, di passaggi di umani fastidiosi, di figure minacciose che a noi nemmeno è dato vedere.

Ma che ve lo racconto a fare, solo chi c’è dentro può capirlo. Ebbene nella notte che fa da spartiacque tra gli scherzi pazzerelli e la festa dei pazzerelli noi vi diamo le chiavi d’ Insettopia. Per puntiglio l’ abbiamo fatto stanotte, anche se forse tutto sarebbe stato veramente pronto tra un mesetto almeno. Non importa, ce la prendiamo così come è. Siamo convinti che se non aprivamo ora non l’ avremo fatto più. Siamo diventati insofferenti dei tempi morti, a furia di freequentare i nostri insofferenti figlioli.

Questa è veramente casa nostra, non è per ora un luogo definito, ma lo diventerà domani mattina, appena uno di voi cittadini ci darà un segnale di posto possibile, di persona amabile, di occasione irrinunciabile…Quella sarà un pezzo d’ Insettopia. Immaginatela per ora una città diffusa, sparpagliata ovunque, ma che si andrà formando su una mappa che al momento nemmeno noi conosciamo.

Volete altre spiegazioni? Non vi basta? Allora non siete dei nostri. Noi d’ Insettopia preferiamo fare prima ancora di spiegare…Proprio come abbiamo imparato inseguendo i pensieri indicibili dei nostri anmatissimi folli figlioli…Benvenuti!

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