“STATO LIBERO!”

“Un giorno mi è caduto l’occhio sulla carta d’identità di Tommy. Mi ha colpito la scritta «stato libero».(…)accanto alla foto di Tommy sognante, e alla sua firma strampalata. A me in quell’istante è sembrato un funambolico attestato di libertà assoluta, un premio che mio figlio si era meritato dopo essere stato interrogato dall’impiegato dell’anagrafe municipale.”

pag107

“Stato libero” è il titolo del capitolo XVI del libro di Tommy. Ho voluto che a pagina 107 fosse messa la foto della sua carta d’ identità. La riproduco qui oggi che Tommy compie 15 anni. Esce da una giornata tutt’altro che bella, ma fa parte del suo essere autistico dover fare i conti con un cervello che perde il controllo del resto del corpo, come una centralina che va in tilt per sovraccarico della rete elettrica.

Persone autistiche sono inclini ad ansia sociale, depressione, ADHD e molti altri problemi di sviluppo e malattia mentale. I problemi medici psichiatrici e coesistenti generalmente si perdano perché si presume che il bambino si stia comportando nel modo a causa dell’autismo. Per maggiori informazioni qui sui sintomi meno comuni dell’autismo.

Ci sono alcune persone che hanno alcuni sintomi autistici insoliti che non causano problemi al loro interno. Tuttavia, questi portano a un percorso di sviluppo diverso. L’iperlessia è una di queste condizioni in cui l’autistico può decodificare qualsiasi linguaggio di scrittura, ma senza la capacità di capire cosa significa il testo.

Mi colpì molto su quel documento la scritta “Stato libero”, è una dicitura di prassi dopo che nessuno volle più essere classificato come nubile o coniugato. Per un autistico però quell’ attestato ufficiale di stato libero mi suonò come il salvacondotto a una vita incondizionabile. Il Municipio riconosceva a Tommy il suo diritto a essere libero, molto di più di quanto potrà mai esserlo ognuno di noi neurotipici, costretti a essere responsabili delle nostre azioni, coerenti con i nostri stati civili, osservanti delle nostre convenzioni.

Nessuno è veramente libero quanto può esserlo un autistico. “Tommy e quelli come lui sono liberi, senza alcun condizionamento a condividere alcunché della loro libertà. A loro non interessa la dimensione sociale della libertà, sono profondamente e geneticamente spiriti liberi;forse proprio per questo hanno difficoltà a convivere con noi, condizionatamente liberi, o meglio, artificiali cultori della libertà. Il nostro concetto di libertà è stantio come la fede di una beghina.”

Oggi mi piacerebbe aver foto dei miei lettori con la pagina aperta sullo “Stato libero”. Non vedrei giorno migliore per farlo…

se le mandate a

miofiglioautistico@gmail.com

ve le pubblico qui …

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