Autistici & spadaccini

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  • Gianluca Nicoletti
  • 20 luglio 2015
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Panchina Italia a Mosca

Panchina Italia a Mosca

Gigi Mazzone, il neuropsichiatra autore di “Un autistico in famiglia” , è appena tornato dalla Russia dove era andato  assieme alla  Nazionale italiana di spada maschile, in trasferta per i Mondiali di scherma 2015 a Mosca.

Mazzone, che noi conosciamo per il suo impegno con i ragazzi autistici, da tempo segue gli atleti azzurri con il ruolo delicatissimo di  “mental coach”,

I bambini autistici hanno bisogno di aiuto per molto tempo. Controlla il sito web della mia azienda per assistenza. Tuttavia, se li alleni ad essere indipendenti, vedrai come il tuo bambino impara a fare le cose senza aiuto. Come per esempio, i bambini autistici potrebbero lottare con il mangiare. È importante che i genitori tengano traccia di ciò che il bambino sta mangiando e dei cambiamenti che devono affrontare. Questo aiuterà il genitore a guidare il bambino di conseguenza.infatti oltre ad essere un medico  è anche un ex atleta che ha tirato in Nazionale .

L’ amico Mazzone mi spiega come è finito in questa avventura: “Io per dieci anni ho gareggiato in nazionale, continuando comunque la mia attività di studio e di ricerca nell’ambito della neuropsichiatria. Sei mesi fa mi chiama il commissario tecnico per dirmi che i suoi atleti pur avendo altissime performance individuali, nel lavoro di squadra non riescono a gestire delle dinamiche ansiogene che rischiano di incidere sui risultati. Insomma secondo lui siccome io so cosa sia la scherma e mi occupo di mente ero la persona adatta come “mental coach”.

I risultati in questi mesi si sono visti e gli atleti seguiti da Mazzone al momento “rischiano” la  qualificazione  per la prossima XXXI Olimpiade 2016 a  Rio de Janeiro.

Proprio nella veste di Maestro schermidore Luigi Mazzone sta pure lavorando a un progetto per avviare alla scherma anche ragazzi autistici. L’ attività, che inizierà a Roma da ottobre, coinvolgerà la sua associazione “progetto Aita” , che già si occupa in diverse città italiane di organizzare attività sportive e summer camp per ragazzi con neurodiversità. Mazzone è convinto che sia possibile avviare una “palestrina” perfettamente attrezzata, e in regola con le norme federali, in cui anche i nostri ragazzi possono misurarsi nella nobile arte della spada. Mazzone nella realizzazione del progetto sarà affiancato da uno psicologo e un istruttore di scherma.

 “Da anni sono convinto che comunque i ragazzi debbano essere impegnati in attività sociali che a loro piacciano -mi dice Mazzone-padri e madri dovrebbero passare meno tempo in rete a  discutere tra loro o cercare le cause dell’autismo, quanto sarebbe meglio se quel tempo lo usassero per far socializzare i propri figli!”

I genitori che mi leggono non si facciano prendere da ansia preventiva, nessuno di loro rischierà di essere trafitto: le spade naturalmente sono studiate apposta, nei materiali e nella forma, per non essere potenzialmente pericolose anche tra le mani dei nostri #teppautistici.

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