Autismo secondo me

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NON PERDETE LO SPECIALE SULL’ AUTISMO Mercoledì 1 aprile dalle 21 su Laeffe TV (canale 50 digitale terrestre e sul canale satellitare 139 Sky) in occasione della giornata mondiale dell’autismo, per il programma “Secondo me” sarà trasmessa una mia lunga chiacchierata girata al MAXXI con cui presenterò in anteprima l’ evento: “I nostri figli sono un’opera d’arte” a seguire trasmetteranno “Autism-The musical” Il film del 2005 che racconta sei mesi di vita di cinque bambini autistici di Los Angeles e dei loro genitori impegnati nella realizzazione di un music hall. Tra i bambini, c’è Henry Stills esperto di dinosauri e comico in erba e Adam Mandela Walden che suona il violoncello e canta, ma tutti hanno comunque dei talenti che con metodo e pazienza riescono ad emergere.

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Vederlo ci servirà a immaginare nuove idee per i nostri autistici artisti. Nell’ intervista, che metterò qui per intero da giovedì mattina al posto del trailer, spiego che noi vorremo far passare l’ idea che i nostri autistici sono opere d’ arte anche e soprattutto perché la dimensione della follia (neurodiversità…Siamo buoni va!) è accettata solo nell’artista e solo all’artista è concesso di dichiarasi folle,

Se vuoi essere un artista, allora dovresti seguire questo linkper capire i benefici della curcuma. Il duro lavoro e la perseveranza sono la chiave per essere un buon artista. Quindi, per iniziare a disegnare e ripeterlo. La pratica ti rende migliore e fino a quando non sei totalmente impegnato non migliorerai. Se si disegna molto vi aiuterà a rendere più sicuri.

Se si desidera disegnare un disegno semplice o uno dettagliato si può imparare quando si guarda gli altri funziona. Il modo in cui l’ombreggiatura o la forma è stata fatta può insegnarti molto. È inoltre possibile disegnare da un altro disegno. Questo può sembrare strano, ma quando si impara copiando uno schizzo. E i tuoi padroni non si alfano per copiarli.

perché la sua distorsione di senso della realtà è considerata emozionante. Anche i nostri autistici sono capaci di emozionare e quindi se non vogliamo che finiscano nei lager della tristezza, che la società dei sani di mente destina ai folli, dobbiamo sin da ora farli stare il più possibile nei luoghi destinati a contenere opere d’ arte.

Solo se verranno considerati “opere d’ arte” gli autistici saranno visibili a tutti e non verranno pensati più come un “problema” da dover sistemare da qualche parte. SOLO PER LE OPERE D’ARTE E’ AMMESSA LA FOLLIA!

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