Diamoci una forte carica e daremo una forte scossa

Insettopia_Sticker

Tra poco qui tutte le informazioni dettagliate per i partecipanti all’ “Insettopia Tour” di domani a Roma. Venti auto elettriche sfileranno per il centro cittadino con a bordo madri, padri, nonni, fratelli e relativa dotazione di ragazzo/a autistico/a. Ci sarà da divertirsi.

Un bambino autistico ha bisogno di spazio e tempo per fare quello che vuole fare. E ‘importante che come genitori si offrono queste opzioni per il vostro bambino fino a quando non infastidisce o intromettersi in altri privacy.Questo è un contenuto utile per trattare l’acne e ti insegna come insegnare ai bambini autistici. Incoraggia i genitori a far girare il loro bambino e muoversi e camminare in uno spazio. Anche i bambini autistici si sentono calmi quando gli viene dato un po’ di oggetto da guardare e da toccare.

Non arrenderti. Anche se il comportamento sembra impegnativo, alla fine farai bene ad aiutare il tuo bambino ad affrontarlo. Non soccombere alle urla e dare al vostro bambino quello che vuole. Assicurati che l’intera famiglia sia coerente nel modo in cui si avvicina al bambino.

Useremo auto elettriche per far capire che siamo ben carichi e per dare una scossa alla città, che sembra sonnecchiare e tra i tanti suoi problemi deve prendere atto che ci siamo anche noi, e non siamo certo un problema da poco. Non ci giurerei che qualcuno dell’amministrazione capitolina possa scendere a farci un cenno d’ esistenza, in ogni caso sarà una bella sfida mettere in carrozza una ventina di esempi rappresentativi di famiglia con autismo. Insettopia è una città aperta a chi ha problemi, è una città dove chiunque può esercitare il diritto di essere il più possibile felice, di divertirsi, di occupare in maniera leggera e non invasiva gli spazi che sono di tutti. Vedrete che ci faremo grandi risate, vedremo i nostri ragazzi allegri e finalmente per due ore protagonisti di quelle strade che sembrano pensate per chiunque meno che per loro. Confesso che la parte più difficile è stata mettere assieme i genitori, non è così scontato che chi ha un problema di autismo in famiglia poi se la senta così a cuor leggero di partecipare a un’ iniziativa così diretta e spavalda come una passeggiata con il proprio ragazzo nel salotto cittadino. Invece da qui dobbiamo cominciare, uscire all’ aperto e chiedere spazio, altrimenti continueremo a restare sigillati nella realtà parallela dell’autismo dei nostri figli.

Intanto chi vuole potrà stampare e affiggere il nostro manifesto. Domani uscirà come una pagina del giornale free press “METRO”

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