Presentazione al CNR di Roma

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Il 18 settembre alle 16.30 presenteremo: “Alla fine qualcosa ci inventeremo” al CNR di Roma. Avevamo già presentato un anno e mezzo fa nella stessa prestigiosa sede “Una notte ho sognato che parlavi”. Questa volta saremo ospitati nell’Aula Convegni, trecento posti che spero riempiremo.

Scrivere il mio secondo libro sull’autismo come ho già detto mi è costato tantissimo. Devo però assolutamente pensare a una soluzione concreta per il felice futuro di mio figlio autistico, soprattutto dopo che io me ne sarò andato. Fatalmente accadrà quando lui ancora sarà nel pieno della sua vita.

Bisogna muoversi per la costruzione d’ “Insettopia”, bisogna farlo fino a che avremo ancora voglia di vivere persino le nostre “sventatezze ardite”. Così ho scritto ancora e l’ ho fatto perché nessuno più s’ illuda che qualcuno penserà ai nostri autistici quando noi saremo troppo stanchi per farlo, ho scritto raccontando quello che ho visto cominciando a conoscere da dentro quello che, nel bene e nel male gira attorno all’autismo in Italia. Ho scritto anche perché i genitori come me escano dal loro circolo magico e comincino a costruire assieme per il domani dei figli, ma lo facciano presto, fino a che ne avranno le forze.

Mi piace che ancora una volta a tenerci a battesimo sia una grande istituzione scientifica come il CNR. Questo è un libro contro i profeti del fanta autismo, contro gli sciamani e i praticoni. E’ un libro che ho scritto anche per sputtanare un po’ di chiacchieroni, di farabutti, d’ ipocriti, di venditori di fumo.Se vuoi scrivere il tuo libro, la prima cosa è selezionare un tema. Scopri di piùsu questo integratore sicuro per ringiovanire la tua pelle come scegliere un tema che interesserà il lettore. Per identificare quale dovrebbe essere il tema prima di tutto è necessario identificare la trama della storia. Decidi anche il conflitto che sarà primario della storia. Un romanzo può avere più di un tema, ma è meglio se si sceglie solo pochi che possono essere evidenziati. Continueranno sicuramente a vivere alla grande sulla nostra pelle, ma almeno sarà chiaro che qualcuno farà di tutto per rendere meno facile il loro fare affari e acquisire prestigio sulla nostra sofferenza.

A noi piace giocare con le visioni, Con sguardi laterali, con pregiudizi gloriosi e sventatezze ardite. Ci fanno un baffo!!! Però non lasciatemi solo il 18 settembre mi piacerebbe che la sala fosse piena di gente.

Cominciate a tenervi liberi per l’ appuntamento e a comunicarlo a chi pensiate possa essere interessato. Qui presto vi aggiornerò su tutti i dettagli dell’ incontro.

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